La Serie A riaccende i riflettori così come lo stadio Via del Mare. In scena vanno Lecce e Roma per cambiare una e confermare l’altra il trend delle ultime giornate di campionato. I giallorossi devono trottare e farlo contro chiunque. Per questo motivo, mister Giampaolo si affida ai senatori Gaspar e Ramadani. Il difensore centrale torna in campo contro la Roma, l’avversaria contro la quale, in quel brutto 7 dicembre del 2024, aveva subito il brutto infortunio al ginocchio.

Primi minuti di gioco in cui il Lecce cincischia nella propria metà campo con dei controlli pericolosi e azzardati. La Roma non guarda in faccia nessuno e cerca di sfruttare gli spazi che il Lecce lascia sulla profondità. Al 9’, arriva la prima occasione clamorosa per la Roma. Palla dalla difesa a scavalcare la retroguardia giallorossa, Falcone e Guilbert finiscono per scontrarsi, ne beneficia Angelino che, da due passi, a porta sguarnita, sbaglia il tap-in vincente. Al 15’, arriva anche un’occasione per i salentini. I capitolini sbagliano il passaggio a liberare, riceve Helgason che, dal limite dell’area, mira la porta e calcia di poco a lato. Il Lecce si mette ancora, inspiegabilmente, nei guai. Falcone serve nell’area piccola Ramadani che viene sovrastato da Kone. Il centrocampista della Roma va al tiro a colpo sicuro e Falcone compie un vero e proprio miracolo spedendo il pallone sopra la traversa. Al 36’, bella manovra del Lecce con la ricezione di Karlsson, Gallo in sovrapposizione riceve e tira dritto in porta con Svilar chiamato a smanacciare. Al 40’, altra grande occasione per il Lecce, ancora una volta, con un’azione amministrata con i tempi giusti. Il passaggio di Guilbert sul primo paolo viene colpito da Krstovic che non riesce a deviare decisamente in porta. Occasione Roma al 45’ con Soule che arriva un tiro diagonale che finisce alto. Dopo un minuto di recupero concesso dal Sig. Manganiello, le squadre vanno negli spogliatoi.

Il secondo tempo non porta novità tra i ventidue in campo. Il Lecce parte pimpante mettendo alle corde la Roma di mister Ranieri. In tutti i modi, si cerca di mettere in difficoltà la retroguardia capitolina. Al 59’, ci prova Krstovic con un tiro a sorpresa dalla lunghissima distanza, tiro che esce di poco fuori. Al 20’, la Roma si rende pericolosissima con il cross rasoterra di Angelino e il tentativo rasoterra di Dovbik respinto da Falcone. Sugli sviluppi del conseguente calcio d’angolo, la Roma segna con Mancini ma il gol viene annullato. Al 74’, Ramadani ci prova dal limite dell’area con un velleitario pallonetto controllato fuori da Svilar. All’80’, la Roma segna con il gigante Dovbik. Come un vero e proprio ariete, fa a sportellate prima con Baschirotto, a parere di chi scrive, con un fallo plateale. Poi una giocata di gambe su Gaspar e gol da attaccante vero. La Roma passa in vantaggio ingiustamente considerando la partita giocata dai salentini fino a questo momento. I salentini “infastidiscono” Svilar con un tiro di Banda troppo semplice e innocuo.

Nei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro, l’occasione è della Roma con Shomurodov che, da due passi, incontra i riflessi di Falcone. La partita termina qui con una nuova sconfitta per i giallorossi, la quinta consecutiva, forse, la più ingiusta.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 29 marzo 2025 alle 22:41
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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